Meglio dunque scegliere i taglieri in legno? Generalmente più costosi, richiedono una pulizia più accurata e frequente rispetto alla plastica, perché assorbe di più odori e liquidi. In compenso, però, i taglieri in legno sono più ecologici e pratici e non possono rilasciare micro plastiche: se preferisci questi, scegli quelli in legno di rovere, pioppo o betulla, e procedi a una pulizia regolare.
Un’ottima opzione è quella di alternarli, scegliendo i taglieri in plastica per elementi che rilasciano più succhi e quelli in legno per prodotti più asciutti.
4. Ciotole in plastica vs ciotole in vetro
La scelta tra ciotole in plastica e ciotole in vetro ha un impatto sulla salute e soprattutto sulla durata degli alimenti. Le ciotole in plastica sono sicuramente facili da maneggiare e trasportare, meno soggette a rotture rispetto al vetro e generalmente più economiche. Di contro, alcune plastiche, soprattutto quelle di bassa qualità, possono rilasciare sostanze chimiche a contatto con cibi caldi o acidi. La plastica, inoltre, è un materiale molto difficile da smaltire.
Il vetro, invece, non assorbe odori né batteri e non rilascia sostanze chimiche nel cibo. Si tratta poi di un materiale adatto sia per il forno sia per il freezer, anche se meno economico e più difficile da maneggiare: infine, da un tocco di eleganza in più alla tua tavola.
5. Alluminio vs carta forno
A contatto con cibi acidi o salati, l’alluminio può rilasciare piccole quantità di metalli pesanti, alterandone il sapore e potenzialmente la salute. Se l’alluminio viene a contatto diretto con una fiamma viva, può bruciare e rilasciare sostanze tossiche. Inoltre, come la plastica, la produzione e lo smaltimento dell’alluminio hanno un impatto negativo sull’ambiente.
La carta forno non rilascia sostanze chimiche nel cibo, anche se a temperature elevate e vicino a una fiamma può bruciare: occorre quindi fare attenzione. In commercio, poi, esistono anche delle tipolgie di carta forno biodegradabili perché, è bene ricordarlo, quella classica non lo è e va buttata nell’indifferenziato.