Zuppa alla santè: la ricetta della minestra ricca e sostanziosa per i giorni di festa

Ingredienti
BRODO DI GALLINA O DI POLLO
2 l
CACIOCAVALLO STAGIONATO A CUBETTI
200 gr
PANE CASERECCIO
5 fette
SCAROLA
1-2 cespi
SALE
q.b.
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
q.b.
PER LE POLPETTE DI MANZO
MACINATO DI MANZO
300 gr
PARMIGIANO GRATTUGIATO
2 cucchiai
UOVO
1
SALE
q.b.
PEPE
q.b.
PER LE POLPETTE DI FORMAGGIO
CACIOCAVALLO STAGIONATO
150 gr
FARINA
2 cucchiai
PARMIGIANO GRATTUGIATO
1 cucchiaio
UOVO
1
La zuppa alla santè è un piatto unico ricco e sostanzioso di origine molisana, ma diffuso con leggere variazioni in tutto il Sud Italia, tipicamente servito il giorno di Santo Stefano o in occasione del cenone di Capodanno. Si tratta di una minestra nutriente e corroborante a base di brodo di carne, scarola e polpette di formaggio e di manzo, che deve la sua particolarità al fatto che tutti gli ingredienti vengono preparati separatamente e assemblati poi solo all’ultimo momento, poco prima del servizio.

Nella nostra ricetta, per confezionare le polpette di formaggio, abbiamo amalgamato insieme il caciocavallo, passato a una grattugia a fori larghi, con il parmigiano grattugiato, l’uovo e la farina setacciata; una volta pronte, ti basterà rosolarle in un tegame con un filo d’olio, prelevarle poi con un mestolo forato e cuocere quindi nella stessa padella le polpettine di carne, qui realizzate come da scuola. A questo punto si versano i bocconcini ottenuti nel brodo bollente insieme alla scarola, tritata al coltello e già scottata in acqua salata, si lascia insaporire il tutto sul fuoco per qualche minuto e si distribuisce infine la zuppa nelle fondine individuali insieme a crostini di pane tostato e a cubetti di caciocavallo: questo, fondendosi con il calore, renderà la pietanza ancora più gustosa.

Il risultato sarà un vero e proprio comfort food da portare in tavola, caldo e fumante, per ristorarsi al termine delle rigide giornate invernali. Per una riuscita ottimale, non dimenticare di utilizzare un buon brodo di pollo o di gallina, prediligendo volatili allevati all’aperto e senza l’utilizzo di antibiotici.

Nato come piatto di recupero, la zuppa alla santè è divenuta una portata tradizionale di molte zone dell’Italia centro-meridionale: oltre che in Molise, infatti, viene realizzata anche in Abruzzo e Cosenza, dove viene proposta solitamente per il pranzo del 26 dicembre. A seconda della zona di provenienza, poi, non è raro gustarla con l’aggiunta di uova sode sminuzzate, fagioli cannellini, patate lesse ridotte in purea e macinato di carne mista.

Scopri come preparare la zuppa alla santè seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la minetra maritata napoletana.

Come preparare la zuppa alla santè

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